VPN in Cina, quali funzionano e cosa sapere prima di partire
Aggiornato il 7 ottobre 2026
In Cina sono bloccati in modo permanente Google, WhatsApp, Instagram, Facebook, YouTube e X. Per la legge cinese le VPN devono essere autorizzate dal governo, e le VPN straniere non lo sono: è una zona grigia anche per i turisti. Chi decide di usarne una deve installarla in Italia prima di partire, perché in Cina i siti dei provider sono bloccati. L'alternativa più semplice è il roaming della SIM italiana, che di solito non passa dai filtri cinesi.
Oggi non abbiamo accordi commerciali con i provider citati: i link portano ai loro siti ufficiali. Come guadagniamo
Cosa è bloccato in Cina
La Cina filtra internet con un sistema chiamato Great Firewall. Il governo britannico, nei consigli di viaggio per la Cina, elenca tra i servizi bloccati in modo permanente Google, Facebook, YouTube e X, e avverte che altri siti possono essere bloccati di volta in volta, soprattutto intorno a eventi e date politiche importanti.
Freedom House, l’organizzazione che misura ogni anno la libertà di internet nel mondo, aggiunge all’elenco WhatsApp, Instagram, Telegram, Signal, Reddit e Wikipedia in tutte le lingue. Nel rapporto 2025 dà alla Cina 9 punti su 100 e la classifica come paese “non libero”.
Per chi viaggia, in pratica, non funzionano Gmail, Google Maps, Google Drive, WhatsApp e i social più usati in Italia. Funzionano invece le app cinesi, come WeChat e Alipay, che la Farnesina cita anche per la carta d’ingresso online.
La VPN in Cina è legale?
Qui serve chiarezza: non è una semplice questione di regole del servizio, è una questione di legge cinese.
- Dal 2017 il ministero cinese dell’industria e dell’informatica vieta di offrire servizi VPN senza autorizzazione del governo (Freedom House).
- Il governo britannico scrive che, secondo le leggi cinesi sulla sicurezza informatica, prodotti come le VPN devono avere una licenza, e invita a rispettare la legge cinese.
- Le VPN straniere, comprese tutte quelle di cui parliamo su questo sito, non hanno questa licenza.
I casi di sanzioni raccolti da Freedom House riguardano soprattutto chi vende VPN e cittadini cinesi: tra questi, un programmatore multato e con i guadagni confiscati per aver lavorato per un’azienda estera tramite una VPN non autorizzata. Non abbiamo trovato fonti autorevoli su turisti sanzionati per il solo uso di una VPN, ma la norma non fa eccezioni per gli stranieri.
La scheda Cina della Farnesina non parla di VPN. Segnala però che alla frontiera possono esserci controlli intensificati sui dispositivi elettronici e che è vietato portare documenti, anche elettronici, considerati nocivi alla politica o all’etica del paese. Il governo britannico aggiunge che pubblicare o sostenere contenuti critici verso le autorità cinesi può essere considerato illegale.
La nostra indicazione: se decidi di usare una VPN, usala per le cose di tutti i giorni, come leggere la posta o sentire la famiglia, e informati sulle regole aggiornate prima di partire. Per un viaggio di lavoro chiedi all’azienda: molte usano soluzioni proprie.
Installa tutto prima di partire
Una volta in Cina scaricare una VPN è quasi impossibile:
- i siti dei provider sono bloccati;
- nel luglio 2017 Apple ha tolto le app VPN dall’App Store cinese, spiegando che contenevano contenuti illegali in Cina (TechCrunch);
- anche il Play Store di Google non è raggiungibile, perché Google è bloccato.
Prima di partire, quindi: installa l’app su telefono e computer, fai il login, aggiorna l’app all’ultima versione e verifica che si colleghi. Conviene scaricare anche le mappe offline e salvare i documenti importanti sul telefono.
Cosa dichiarano i provider
Nessun provider promette che la sua VPN funzioni sempre in Cina, e i blocchi cambiano spesso. Riportiamo quello che scrivono loro, senza poterlo confermare.
- Proton VPN ha una pagina di assistenza dedicata alla Cina. Scrive che nessuna VPN può garantire il funzionamento al 100% e che la cosa più efficace è configurare l’app prima di arrivare, attivando il protocollo Stealth e l’instradamento alternativo.
- NordVPN consiglia, nei paesi con restrizioni, il protocollo NordWhisper e i server offuscati, pensati per far passare il traffico dove le VPN sono bloccate. Per chi si collega dalla Cina rimanda a istruzioni separate del suo centro assistenza.
- Surfshark ha una funzione chiamata NoBorders che si attiva da sola quando rileva una rete con restrizioni e propone i server più adatti.
Le schede complete sono nelle recensioni di NordVPN, Surfshark e Proton VPN. Le VPN gratuite sconosciute, tipo quelle che compaiono cercando “vpn china free”, sono la scelta più rischiosa: in Cina usarne una non autorizzata pone lo stesso problema legale, e in più non sai chi gestisce i tuoi dati.
L’alternativa: il roaming della SIM italiana
Con la SIM italiana in roaming, il traffico dati di solito passa dalla rete dell’operatore italiano o da un nodo fuori dalla Cina. Per questo molte app bloccate, come WhatsApp e Google, possono funzionare senza VPN. Lo spiega un articolo del Canberra Times del luglio 2026, con la testimonianza di un’esperta che in Cina usa Google, Gmail e WhatsApp con la SIM australiana in roaming.
Due cose da sapere:
- la Cina non rientra nel roaming europeo a tariffa nazionale, quindi i dati costano: chiedi al tuo operatore i pacchetti per la Cina prima di partire;
- le eSIM da viaggio funzionano spesso allo stesso modo, ma vanno comprate e installate in Italia, perché i siti dei venditori possono essere bloccati in Cina.
Non è garantito che tutto funzioni sempre, ma è la soluzione più semplice e non richiede di installare nulla di particolare. Per sapere cosa vale nel resto del mondo, la guida generale è La VPN è legale?.
Domande frequenti
In Cina la VPN è legale per un turista?
Non del tutto. Le norme cinesi richiedono che i servizi VPN siano autorizzati dal governo, e i servizi stranieri non lo sono. Il governo britannico lo ricorda nei suoi consigli di viaggio. I casi di sanzioni documentati da Freedom House riguardano soprattutto cittadini cinesi e chi vende VPN, ma la regola vale per tutti.
Quali siti e app non funzionano in Cina?
Secondo il governo britannico sono bloccati in modo permanente Google, Facebook, YouTube e X. Freedom House aggiunge WhatsApp, Instagram, Telegram, Signal, Reddit e Wikipedia. Gmail, Google Maps e Google Drive non funzionano perché fanno parte di Google.
Posso scaricare la VPN quando sono già in Cina?
Quasi sicuramente no. I siti dei provider sono bloccati e dal 2017 Apple ha tolto le app VPN dall'App Store cinese. Proton VPN scrive che la cosa più efficace è configurare l'app prima di arrivare.
Con la SIM italiana in roaming WhatsApp funziona?
Di solito sì, perché il traffico passa dalla rete dell'operatore italiano. Non è garantito e il roaming in Cina costa: prima di partire conviene chiedere al proprio operatore il prezzo dei pacchetti dati.
Esiste una VPN che funziona sempre in Cina?
No. Lo scrive anche Proton VPN: nessun servizio può garantire il funzionamento in Cina, perché i blocchi cambiano e aumentano nei periodi politicamente sensibili.
Fonti
- Governo del Regno Unito (FCDO), consigli di viaggio per la Cina, sezione Internet access
- Farnesina, Viaggiare Sicuri, scheda Cina
- Freedom House, Freedom on the Net 2024, Cina
- TechCrunch, Apple rimuove le app VPN dall'App Store cinese (luglio 2017)
- Proton VPN, usare Proton VPN in Cina
- NordVPN, connessione da paesi con restrizioni di internet
- Surfshark, la funzione NoBorders
- Commissione europea, La tua Europa, roaming a tariffa nazionale
- Freedom House, Freedom on the Net 2025, Cina
- The Canberra Times, Google e WhatsApp in Cina con il roaming (luglio 2026)