VPN per giocare online, quando riduce il lag e quando no
Aggiornato il 7 ottobre 2026
Nella maggior parte dei casi una VPN non riduce il lag: lo aumenta, perché il traffico fa una tappa in più. Può aiutare solo se il percorso del tuo operatore verso il server di gioco è congestionato. Il motivo serio per usarla è un altro: nascondere il tuo indirizzo IP a chi potrebbe attaccarti con un DDoS. Attenzione ai termini dei giochi: Steam vieta di usare proxy per nascondere il paese, e cambiare regione per pagare meno può costare l'account.
Oggi non abbiamo accordi commerciali con i provider citati: i link portano ai loro siti ufficiali. Come guadagniamo
Quando una VPN peggiora il lag
Il lag dipende soprattutto dal ping, cioè dal tempo che impiega un pacchetto ad andare dal tuo dispositivo al server del gioco e tornare. Con la VPN il percorso cambia: prima dal tuo dispositivo al server della VPN, poi da lì al server del gioco. In più c’è la cifratura.
Il risultato, nella maggior parte dei casi, è un ping più alto. Lo scrive anche Kaspersky nella sua guida al gaming: i dati devono andare dal computer al server VPN e tornare, e questo può rallentare. Anche Proton VPN, che vende la sua VPN pure per giocare, ammette che una VPN può rallentare la connessione.
Il ritardo cresce se scegli un server lontano. Se giochi su server europei e ti colleghi a un server VPN negli Stati Uniti, il traffico attraversa l’oceano due volte.
Quando può ridurlo
C’è un caso in cui una VPN può migliorare il ping: quando il percorso del tuo operatore verso il server di gioco è lento, congestionato o fa giri inutili, mentre la rete della VPN ha un collegamento migliore. Il traffico allora prende un’altra strada, a volte più veloce.
Il secondo caso riguarda il rallentamento deliberato del traffico di gioco da parte dell’operatore. Proton VPN lo cita come motivo per usare una VPN, perché con la VPN l’operatore non vede che stai giocando. In Italia però non abbiamo trovato fonti che documentino operatori che rallentano il gioco online.
Sono casi che non si possono prevedere: si scoprono solo confrontando il ping con e senza VPN, sullo stesso gioco e alla stessa ora. Se il ping senza VPN è già buono, la VPN non lo migliorerà. Le promesse di “zero lag” nelle pubblicità delle VPN vanno lette così.
Dove serve davvero: DDoS e Wi-Fi pubblici
Il motivo più solido per usare una VPN quando giochi è nascondere il tuo indirizzo IP. Nei giochi competitivi e in streaming capita che un avversario risalga al tuo IP e ti mandi contro un attacco DDoS: una valanga di traffico che satura la tua connessione e ti butta fuori dalla partita. Con la VPN accesa, chi attacca vede l’indirizzo del server VPN, non il tuo (Kaspersky).
Serve soprattutto a chi fa streaming su Twitch o YouTube, a chi gioca in tornei e a chi ospita partite sul proprio computer. Per un giocatore occasionale il rischio è basso.
La VPN è utile anche quando giochi su un Wi-Fi pubblico, in hotel o in università: protegge il traffico da chi è sulla stessa rete. È lo stesso motivo per cui la consigliamo in viaggio, spiegato in Come usare una VPN.
Ban e termini dei giochi
Usare una VPN non è illegale. Ma ogni gioco ha i suoi termini, e alcuni sono espliciti.
- Steam: nella sezione 3.A dell’accordo di sottoscrizione, l’utente si impegna a non usare “proxy dell’IP o altri metodi per nascondere il luogo di residenza”, né per aggirare restrizioni geografiche, né per comprare a prezzi di un altro paese, né per qualsiasi altro scopo.
- Call of Duty (Warzone compreso): la policy di sicurezza di Activision considera violazione lo “spoofing”, cioè ogni tentativo di nascondere o camuffare la propria identità o quella del proprio hardware. Non nomina le VPN, ma la formulazione è ampia.
- Riot Games (League of Legends, Valorant): i termini di servizio non citano le VPN; chiedono di non trovarsi in paesi sotto embargo e possono limitare acquisti in base alla posizione.
Kaspersky riassume così: usare una VPN per aggirare un ban dell’IP viola i termini della maggior parte dei giochi online, e usarla per comprare a prezzi regionali può portare alla sospensione dell’account. Su vpnper.me non spieghiamo come cambiare regione per pagare meno o per entrare in lobby più facili: è proprio l’uso che fa perdere l’account.
Console: la VPN va sul router
PlayStation e Xbox non hanno app VPN. Il supporto di NordVPN lo dice chiaramente: non si può scaricare la VPN sulle console. Le strade sono due:
- Configurare la VPN sul router. Serve un router che supporti un client VPN (di solito OpenVPN o WireGuard). Così tutti i dispositivi di casa passano dalla VPN, console compresa. Conviene un router o una rete dedicata, per non rallentare anche il resto della casa.
- Condividere la connessione di un computer. Su Windows si crea un hotspot dal computer collegato alla VPN e la console si collega a quel Wi-Fi. È più semplice, ma il computer deve restare acceso.
Prima di farlo, chiediti a cosa ti serve: se è solo per il ping, sulla console vale la stessa regola del computer, e spesso andrà peggio.
In sintesi
- Per il lag la VPN aiuta raramente: confronta sempre il ping con e senza.
- Per la sicurezza (DDoS, Wi-Fi pubblici) ha senso, con un server vicino.
- Leggi i termini del gioco: su Steam nascondere il paese è vietato.
Le VPN più usate per giocare hanno server in molti paesi e app per tutti i sistemi: trovi i dettagli nelle recensioni di NordVPN, Surfshark e Proton VPN.
Domande frequenti
Una VPN riduce il ping?
Di solito no. Il traffico deve passare dal server della VPN prima di arrivare al server di gioco, e questo aggiunge strada e tempo. Può ridurlo solo quando il percorso del tuo operatore è lento o congestionato e quello della VPN no, un caso che si scopre solo provando.
Con la VPN si rischia il ban?
Dipende da cosa ci fai. Steam vieta esplicitamente di nascondere il paese di residenza con proxy o metodi simili. Usare la VPN per comprare giochi a prezzi di altri paesi o aggirare un ban dell'IP viola i termini della maggior parte dei giochi online.
La VPN protegge dagli attacchi DDoS?
Protegge il tuo collegamento di casa, perché chi ti attacca vede l'indirizzo del server VPN e non il tuo. Non protegge il server di gioco, che è un'altra cosa.
Posso usare una VPN su PlayStation o Xbox?
Non con un'app, perché le console non supportano le VPN. Si configura la VPN sul router, oppure si condivide la connessione di un computer Windows collegato alla VPN, come spiega il supporto di NordVPN.
È meglio una VPN gratis per giocare?
In genere no: le versioni gratuite hanno pochi server, a volte limiti di velocità o di dati, e non sempre permettono di scegliere il paese. Per giocare conta avere un server vicino a te e al server del gioco.
Fonti
- Steam, Accordo di sottoscrizione, sezione 3.A
- Activision, Call of Duty Security and Enforcement Policy
- Riot Games, Termini di servizio
- Kaspersky, VPN per il gaming (ritardo, DDoS, termini dei giochi)
- NordVPN, come usare NordVPN sulle console
- NordVPN, configurare un router con NordVPN
- Proton VPN, VPN per il gaming