IP dinamico e IP statico: che differenza c'è

Aggiornato il 7 ottobre 2026

Un IP dinamico è un indirizzo che l’operatore assegna alla tua connessione in modo automatico e che può cambiare: dopo un riavvio del modem, dopo un certo tempo o quando l’operatore riorganizza la rete. Il meccanismo di assegnazione automatica più diffuso, il DHCP, è descritto nella RFC 2131 e prevede indirizzi dati “in prestito” per un periodo limitato.

Un IP statico, o fisso, resta invece sempre lo stesso. Serve a chi deve essere raggiungibile da fuori allo stesso indirizzo: un server in ufficio, le telecamere, l’accesso remoto a una rete aziendale. Di solito si chiede all’operatore, a volte a pagamento.

Le VPN offrono una variante: l’IP dedicato, un indirizzo del provider riservato solo a te, utile quando la banca o il gestionale aziendale accettano accessi solo da un indirizzo noto. Per vedere l’indirizzo che hai adesso apri qual è il mio IP; per cambiarlo c’è la guida come cambiare IP.

Fonti

  1. IETF, RFC 2131, Dynamic Host Configuration Protocol